News

LAVORO - ALLEANZA COOPERATIVE "Il Parlamento si impegni a migliorare un lavoro responsabile, difficile e complesso"
Roma, 22 marzo 2012 - "Non c'e un termine o una definizione assoluta di riforma. Possono esserci riforme strutturali. Possono esserci riforme di manutenzione. Possono esserci riforme di modernizzazione. La riforma del lavoro che e' in discussione e di cui non ci sono testi defnitivi, si enuclea su tre capitoli principali e contiene contemporaneamente queste tre caratteristiche. Perché e' strutturale per quel che riguarda gli ammortizzatori sociali e le assicurazioni per la disoccupazione. E' di moderna certezza normativa per quel che concerne la flessibilità in entrata con l'obiettivo di ridurre il precariato. Ed e' probabilmente di sola manutenzione sull'art18". Lo dice Luigi Marino, presidente di Confcooperative e di Alleanza delle Cooperative Italiane, intervenendo a Palazzo Chigi al tavolo di riforma del mercato del lavoro a nome di Giuliano Poletti, presidente di Legacoop e di Rosario Altieri, presidente dell'Agci.
"Poiché e' ormai evidente - sottolinea  nella nota - che il parlamento interverrà non superficialmente sui contenuti della riforma ogni giudizio finale non potrà che essere formulato al termine. Occorrerà capire come i tre capitoli trovano un giusto bilanciamento e come agl impegni chiesti alle imprese sui meccanismi di entrata corrispondano effetti pratici sugli ammortizzatori sociali e sui meccanismi in uscita".

"L'Alleanza delle Cooperative Italiane che ha partecipato a tutte e nove gli incontri con il governo, ha dato prova di grande responsabilità nella consapevolezza che i problemi del nostro paese reclamano un mercato del lavoro più efficiente e competitivo e che ogni parte sociale e' chiamata ad assumere anche oneri e sacrifici per i beni generali. Auspichiamo - conclude Marino - che il parlamento si impegni a migliorare ulteriormente il frutto di un lavoro difficile, responsabile e complesso".