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PESCA - Cooperazione sollecita il Governo a dare certezze sul fermo

Roma, 11 aprile 2012 - Facendosi interprete del disagio e della crescente tensione che si registra sul territorio,  in un momento in cui alle ripercussioni  già pesantissime della  crisi economica in atto si sommano gli effetti del tendenziale calo delle catture che si registra in questa stagione, il movimento cooperativo della pesca (Agci Agrital, Federcoopesca/Confcooperative e Lega Pesca) esprime preoccupazione sul cruciale capitolo del fermo pesca. Le Associazioni di settore dell'Alleanza delle Cooperative Italiane rilanciano l'urgenza di dare certezza agli operatori  in linea con  i solenni impegni  assunti dal ministro Catania.

L'impegno con cui, in occasione dell'incontro del 26 gennaio, il ministro Catania ha  risposto alle pressanti richieste della  cooperazione, volto ad individuare la copertura finanziaria per  attuare nel 2012 un fermo pesca prolungato e retribuito per armatori ed equipaggi, ha contribuito ad arginare il forte malessere vissuto nelle marinerie, creando legittime  aspettative che non possono essere deluse.

Il movimento cooperativo, che con la sua azione ha ottenuto questi primi segnali positivi, sollecita non solo di poter discutere tempi e modalità di attuazione, ma anche di conoscere a quali capitoli di spesa si intende ricorrere per finanziare la misura, perché non è ininfluente, di fronte alla portata della crisi che affligge la pesca italiana, se si tratterà della solita "partita di giro" cui il settore è tristemente abituato, vedendosi sottrarre proprie risorse per fare fronte alle emergenze.

D'altra parte, sottolineano le Associazioni, non ha avuto finora alcun riscontro  la disponibilità della categoria a dare il proprio contributo volontario per rafforzare le misure  di lotta al  sovrasfruttamento delle risorse,  in particolare con la proposta di abbinare al fermo un intervento anticipato di riduzione dei giorni di pesca, che sarebbe possibile attuare immediatamente a costo zero per le casse dello Stato. 

Rinnoviamo fiducia nel rispetto degli impegni assunti dal Ministro, così come nella sua disponibilità a valorizzare le proposte che giungono dal settore, dichiarano i Presidenti Giampaolo Buonfiglio, Massimo Coccia e Ettore Ianì,  ma il periodo di attuazione del fermo si avvicina e i tempi per discutere strategia e modalità attuative della misura sono in scadenza. Ciò rende urgente e non ulteriormente rinviabile avviare un confronto quanto più tempestivo a livello istituzionale, anche  per lanciare un messaggio positivo di attenzione alla esigenze della categoria e dare agli operatori le certezze che  legittimamente invocano.