Roma, 16 aprile 2012 - Si è tenuto oggi l’incontro nazionale tra Cooperfidi Italia e le associazioni territoriali, per fare il punto sui risultati conseguiti e sulle prospettive dell’attività dell’organismo nazionale di garanzia della cooperazione italiana.
Nel corso dell’incontro sono state presentate ed approfondite le complesse dinamiche congiunturali del mercato del credito e data comunicazione dei nuovi prodotti proposti e delle più recenti iniziative per facilitare l’accesso al credito delle imprese cooperative da parte di Cooperfidi Italia.
Sono intervenuti Mauro Gori, presidente Cooperfidi Italia, Ferruccio Vannucci, Direttore, Mauro Frangi, Vicepresidente, Massimo Mota, Consigliere di Amministrazione, Vincenzo Mannino, Fondi mutualistici.
“Due anni e mezzo dopo la costituzione di Cooperfidi Italia”-ha spiegato il presidente Mauro Gori- “misuriamo e valutiamo il lavoro svolto sino ad oggi e l’utilità del confidi nazionale per le cooperative. L’obiettivo della nostra cooperativa è crescere ancora in quantità, per dare credito ad un numero di cooperative sempre maggiore, e in qualità, per sviluppare prodotti e servizi sempre più adeguati alle specifiche esigenze finanziarie della cooperazione”.
Per raggiungere questi obiettivi Cooperfidi Italia a seguito della riforma del regime degli intermediari finanziari (d.lgs 141/2010), dovrà presentare istanza di iscrizione al “nuovo albo”. “Si vuole approntare un nuovo piano strategico” -ha sottolineato Gori- “una strada originale fortemente incardinata nel modello di confidi che Banca Italia prospetta, rafforzando la dimensione nazionale, l’identità e l’insediamento territoriale di Cooperfidi Italia e la sua capacità di operare in un mercato concorrenziale e fortemente radicato”.
Una forte pianificazione aziendale con un back office professionale e competente in grado di interagire con la rete e di sviluppare partnership con associazioni di rappresentanza, fondi mutualistici, istituti di credito e soggetti pubblici, per aiutare le cooperative a selezionare e canalizzare le loro esigenze di credito.