Fano, 27 aprile 2012 – È un gruppo da 10 milioni di euro quello di Coomarpesca di Fano (Pu). Alla cooperativa, che associa 131 imprese di pesca, con una flotta di un centinaio di imbarcazioni e che nel 2011 ha fatturato 2 milioni di euro, si affiancano la controllata Pesceazzurro, che gestisce i tre punti di ristorazione self-service a Fano (Pu), Cattolica (Rn), Milano Marittima (Ra), e il Consorzio ittico fanese, entrambi con un fatturato di 4 milioni. I risultati del bilancio 2011 sono stati discussi nel corso dell’assemblea dei soci, che si è svolta il 24 aprile nella sede della cooperativa.
“Per il nostro gruppo – hanno commentato Gabriele Cioccolini e Marco Pezzolesi, rispettivamente presidente e direttore di Coomarpesca – è un buon risultato che ci consola delle problematiche che il nostro settore deve continuare ad affrontare ogni giorno, con una normativa europea che costringe gli operatori al rispetto di nuove regole, a volte sottovalutate dalle stesse imprese, che rischiano di rendere irreversibili gli effetti di una crisi che parte da lontano”. Si va, ha spiegato Pezzolesi ai soci, “dai problemi dell’inquinamento marino e di una pesca non sempre razionale chiamata a fare i conti con il grande problema del sovrasfruttamento delle risorse, all’estrema fragilità di un sistema frammentato di piccole e medie imprese, debole nei confronti del sistema creditizio, slegato da logiche commerciali e distributive e, per questo, messo già in ginocchio da qualsiasi oscillazione dei costi di produzione, in primis quello del gasolio, che gli operatori non sono in grado di scaricare sul prezzo dei prodotti”. Pezzolesi ha aggiunto che si è di fronte “ad una vera e propria emergenza, che rischia di avere contraccolpi socio-economici e occupazionali devastanti. Ma siamo anche di fronte a un cruciale momento di svolta che, se ben governato, può consentire di dare, al settore, risposte concrete, per accompagnare questo gravoso processo di cambiamento verso un nuovo modo di guardare a quest’attività produttiva e al ruolo delle imprese nella filiera”.
E le risposte Coomarpesca le aspetta anche dal Governo sul pacchetto anti-crisi, che ha già incassato il sì delle organizzazioni di categoria, sulle misure di agevolazione fiscale e previdenziale, sulla corsia preferenziale alle misure del Fondo europeo per la pesca e sull’attivazione di periodi di fermo temporaneo a valenza eco-biologica, sostenuto con il ricorso alla cassa integrazione in deroga per gli imbarcati e un’indennità per gli armatori, quest’ultimo ottenuto sempre con il prezioso impegno di Lega Pesca.
L’assemblea è stata occasione per discutere, ancora una volta, del grave problema del dragaggio del porto di Fano (Pu). “Abbiamo espresso il nostro sostegno alla proposta del Comune di Fano – ha affermato Pezzolesi – per il dragaggio di 10mila meri cubi di materiale a maggio e per 20mila metri cubi a settembre di cui si discuterà in Consiglio comunale. Appuntamento a cui presenzieremo con una delegazione di pescatori perché il dragaggio del porto è il fattore vitale e fondamentale della sopravvivenza della marineria fanese”. Anche per l’importanza di questo tema, ha aggiunto Pezzolesi, “vorremmo tranquillizzare, anche noi, tutti i cittadini perché lo stoccaggio dei fanghi, che non puzzano e non inquinano, previsto nell’area del Fantasy World, sarà solo temporaneo. Abbiamo, infatti, avuto rassicurazioni dalla Regione Marche che, a breve, partiranno i lavori per la realizzazione della cassa di colmata ad Ancona dove saranno stoccati, in totale, 70mila metri cubi di fanghi del nostro porto. Una buona notizia che arriva anche dopo il respingimento, da parte del Tribunale amministrativo delle Marche, del ricorso della ditta arrivata seconda nel bando di gara per l’affidamento di quest’appalto e che dovrebbe portare, entro nove mesi, al completamento dell’opera”.